the road come out of the mount - Limited Edition 1 of 15 Photograph by Giorgia Barabaski

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Art Description

Photography: Digital on Paper.

WALL LESS ROOM mostra personale di Giorgia Barabaski a cura di Marco Turco
Wall less, senza muri, senza barriere. Senza soluzione di continuità nella ricerca, tra pittura, fotografia e video, l'artista si fa artefice e effige. Le immagini si muovono sullo schermo in un flusso continuo di coscienza, automatismo della mente creatrice, reazione immediata e estemporanea del senso che vogliono veicolare; si cristallizzano in scatti algidi e eterei, nivei e sospesi, come frames rubati al mondo onirico; si concretizzano nell'astrazione pittorica, che vede parte attiva la mano dell'artista, e non più solo la sua concettuale presenza nelle opere come icona pensante, rappresentazione di sé come metonimia per il genere umano. In un non-luogo familiare, come una stazione ferroviaria, “Pending for Giorgia on my mind” riempie l'attesa con un'attesa, di beckettiana memoria, per qualcosa che non ci è dato di sapere. Bisogna varcare la soglia nascosta, per capire il senso, nascosto in “In Betweeness”, un viaggio in sé stessi, un ritorno amniotico all'essenza primaria, all'anelito vitale originario, primo piano che diventa simbolo dell'umanità intera. È la voce silenziosa del sogno a ispirare questo viaggio, “Voiceless of the Dream”, a concretizzarsi nel bozzolo di un guscio di cuscini, luogo unico di raccoglimento spirituale, di recupero di sé. Senza confine tra intimo e esterno, il corpo è nudo, forte e senza mediazioni con il mondo esterno, è l'essenza semplice e naturale, primordiale, che si offre con sinuose e delicate forme femminee, una nuda veritas che volta le sue terga al genere umano, per (non) mostrarsi unicamente di schiena, contemporanea crocifissione, foriera di rinascita e di vita costretta a terra dalla concretezza terrena. O legata a una comoda poltrona, immobile, celata da una spessa coperta fiorata, come “Mock Orange Blossoms painted on Porcelain”, delicati segni impressi sulla pelle candida. Tutto è sospeso, rarefatto, immerso in un bianco indefinito, non c'è connotazione spaziale, non c'è ambiente né orientamento, la forma è semplice, la percezione totalmente vergine: sta all'occhio dello spettatore creare il paratesto, dare un'interpretazione, elaborare il senso come un attore alle prese con il Metodo Stanislavskij, per creare tutto ciò che potrebbe venire prima e dopo l'immagine. L'artificio della rappresentazione è azzerato, lo spettacolo non ha prove né repliche, non ci sono costumi, lo spettacolo non esiste, esiste solo ciò che vi sottende, un infinito backstage in cui è l'interiorità ad esprimersi da protagonista, monologo interiore senza inizio né fine, che porta l'opera a un livello spirituale più alto.


Subjects:

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Materials:

the road come out of the mount - Limited Edition 1 of 15

Giorgia Barabaski

Italy

Photography

Size: 8.3 W x 11.7 H x 0.8 in

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