
Reggio nell'Emilia, Emilia Romagna, Italy
Fabio Rota è un artista italiano la cui ricerca si concentra sul paesaggio come luogo della memoria,...
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Fabio Rota è un artista italiano la cui ricerca si concentra sul paesaggio come luogo della memoria, del silenzio e dell’assenza. Attraverso pittura, fotografia e tecniche miste, realizza opere in cui pianure, colline, alberi isolati, acque e architetture marginali emergono come visioni sospese tra realtà e immaginazione.
Il progetto Geografie dell’Invisibile raccoglie lavori dedicati ai territori interiori e ai luoghi remoti, dove la traccia del tempo diventa immagine. Superfici stratificate, materia consumata e atmosfere rarefatte trasformano il paesaggio in esperienza emotiva e contemplativa.
Fabio Rota is an Italian artist whose practice explores landscape as a place of memory, silence, and absence. Through painting, photography, and mixed media, he creates works in which plains, hills, solitary trees, waters, and marginal architectures emerge as suspended visions between reality and imagination.
The project Geographies of the Invisible brings together works dedicated to inner territories and remote places, where traces of time become image. Layered surfaces, worn textures, and rarefied atmospheres transform landscape into an emotional and contemplative experience.
Fabio Rota è un artista italiano autodidatta. Il suo percorso si è formato attraverso una ricerca personale indipendente, sviluppata nel tempo attraverso pratica costante, osservazione diretta del paesaggio e sperimentazione tra pittura, fotografia e tecniche miste.
La sua poetica indaga il paesaggio come luogo della memoria, del silenzio e dell’assenza. Nel progetto Geografie dell’Invisibile, pianure, colline, alberi isolati, acque e architetture marginali emergono come visioni sospese tra realtà e immaginazione.
Fabio Rota is a self-taught Italian artist. His practice has developed through an independent personal research process, shaped over time by constant studio work, direct observation of landscape, and experimentation with painting, photography, and mixed media.
His work explores landscape as a place of memory, silence, and absence. In the project Geographies of the Invisible, plains, hills, solitary trees, waters, and marginal architectures emerge as suspended visions between reality and imagination.
Tra le mostre personali selezionate: Plastic Works nell’ambito di Fotografia Europea (Reggio Emilia, 2017), Fragments presso il Complesso Storico del Mauriziano (Reggio Emilia, 2012), oltre a esposizioni presso Galleria Arte a Colori e Galleria Tempi Moderni.
Tra i riconoscimenti ricevuti: Premio della Critica ad Artisti in Mostra (Parma, 2011), vincitore della sezione Climate del concorso fotografico internazionale Eyes on the Planet (Milano, 2008), e finalista ai Sony World Photography Awards nella sezione Astratto (Cannes, 2008).
Selected solo exhibitions include Plastic Works during Fotografia Europea (Reggio Emilia, 2017), Fragments at the Mauriziano Historic Complex (Reggio Emilia, 2012), and exhibitions at Galleria Arte a Colori and Galleria Tempi Moderni.
Among recognitions received: Premio della Critica at Artisti in Mostra (Parma, 2011), winner of the Climate section at the international photo competition Eyes on the Planet (Milan, 2008), and finalist at the Sony World Photography Awards in the Abstract category (Cannes, 2008).